Scopri chi è l’EGE, Esperto in Gestione dell’Energia, quando è richiesto nei progetti edilizi, nelle diagnosi energetiche, negli appalti pubblici e perché affidarsi a figure certificate.
Cosa significa EGE
L’EGE, che significa Esperto in Gestione dell’Energia, è una figura professionale specializzata nella gestione efficiente dell’energia, in grado di analizzare consumi e prestazioni energetiche, individuare criticità e opportunità di miglioramento e supportare la definizione e la gestione degli interventi necessari a migliorare l’efficienza energetica.
In un progetto edilizio, significa avere una competenza specifica capace di mettere in relazione edificio, involucro, impianti, consumi, fonti rinnovabili, costi e prestazioni energetiche.
L’EGE non si limita quindi a osservare quanta energia viene consumata. Il suo compito è contribuire a capire come viene utilizzata, dove si trovano le inefficienze e quali interventi possono migliorare concretamente la prestazione energetica.
La UNI CEI 11339:2023 definisce proprio i requisiti professionali dell’Esperto in Gestione dell’Energia, individuandone conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità. La norma considera inoltre tra le attività dell’EGE la promozione e gestione dell’uso razionale dell’energia e lo svolgimento delle diagnosi energetiche secondo la serie UNI CEI EN 16247.
Per chi deve ristrutturare, riqualificare o progettare un edificio, la domanda quindi non è soltanto “come posso consumare meno?”, ma “come posso progettare un edificio che utilizzi meglio l’energia?”
È qui che entra in gioco l’EGE.
Chi è l’Esperto in Gestione dell’Energia
L’Esperto in Gestione dell’Energia è una figura professionale che unisce competenze tecniche e capacità di analisi e gestione.
Secondo Accredia, l’EGE possiede competenze in ambito ambientale, tecnologico, economico-finanziario e di gestione aziendale applicate al settore energetico. Il suo obiettivo è supportare le organizzazioni nel miglioramento dell’efficienza energetica, nella riduzione dei consumi e delle emissioni e nell’uso razionale dell’energia.
Questa multidisciplinarità è particolarmente importante nell’edilizia.
Un intervento energetico, infatti, non riguarda quasi mai un solo elemento. Migliorare la prestazione di un edificio può significare intervenire contemporaneamente su:
- involucro edilizio;
- isolamento;
- serramenti;
- sistemi di riscaldamento e raffrescamento;
- ventilazione;
- produzione di acqua calda sanitaria;
- impianti fotovoltaici;
- sistemi di accumulo;
- gestione e monitoraggio dei consumi;
- automazione e controllo degli impianti.
L’EGE contribuisce a mettere questi elementi in relazione, valutandone non soltanto la fattibilità tecnica ma anche gli effetti energetici ed economici.
Per questo motivo è riduttivo considerarlo semplicemente un “consulente energetico”: è una figura che può supportare decisioni progettuali, operative e strategiche legate alla gestione dell’energia.
Per ottenere la certificazione è necessario frequentare un corso di formazione certificato (come questo, solo ad esempio) e superare l’esame finale.
Certificato EGE: perché è importante
La certificazione EGE rappresenta una forma di verifica delle competenze professionali secondo uno schema riconosciuto.
Accredia indica per l’EGE la norma UNI CEI 11339 e prevede che la certificazione sia rilasciata da organismi di certificazione del personale accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17024.
Questo è importante perché distingue due concetti che spesso vengono sovrapposti: avere competenze in materia energetica e possedere una certificazione EGE non sono necessariamente la stessa cosa. La certificazione costituisce infatti una verifica formale delle competenze rispetto ai requisiti previsti dallo schema applicabile.
Per il committente significa poter verificare una qualificazione professionale attraverso un sistema di valutazione indipendente e riconosciuto.
Non è quindi la certificazione, da sola, a rendere efficace un progetto energetico. È la combinazione tra competenza, esperienza, capacità di analisi e corretta integrazione della figura all’interno del progetto.
UNI CEI 11339: la norma di riferimento per l’EGE
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La UNI CEI 11339:2023 è la norma di riferimento per l’attività professionale dell’Esperto in Gestione dell’Energia. La versione attualmente in vigore è entrata in vigore il 30 novembre 2023 e definisce i requisiti relativi a conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità dell’EGE.
La norma individua le attività che l’EGE deve essere in grado di svolgere per promuovere e gestire l’uso razionale dell’energia e migliorare la prestazione energetica.
Tra gli elementi qualificanti rientra anche la possibilità di effettuare diagnosi energetiche secondo la UNI CEI EN 16247, nel rispetto dei relativi requisiti.
Per questo la UNI CEI 11339 non dovrebbe essere vista soltanto come una sigla da inserire in un curriculum.
È il riferimento tecnico che definisce cosa deve saper fare un EGE e con quale livello di autonomia e responsabilità professionale.
Quando serve un EGE nei progetti edilizi
Non esiste una regola per cui ogni ristrutturazione debba necessariamente prevedere un EGE.
La sua presenza diventa particolarmente significativa quando l’intervento presenta una componente energetica rilevante: diagnosi dei consumi, riqualificazione energetica, integrazione di impianti, produzione da fonti rinnovabili, gestione di edifici complessi o necessità di valutare economicamente diverse strategie di intervento.
In questi casi, coinvolgere una figura specializzata permette di affrontare l’energia non come un capitolo separato, ma come parte del progetto complessivo.
Ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche
In una ristrutturazione energeticamente evoluta, l’EGE può partire dalla lettura dello stato di fatto dell’immobile.
- Quali sono i consumi attuali?
- Dove si verificano le principali dispersioni?
- Qual è l’efficienza degli impianti?
- Quali interventi possono produrre un miglioramento reale?
- Qual è il rapporto tra investimento e beneficio energetico?
Da queste valutazioni possono derivare strategie che coinvolgono isolamento dell’involucro, serramenti, pompe di calore, ventilazione meccanica controllata, fotovoltaico, sistemi di accumulo e monitoraggio.
L’obiettivo non è semplicemente aggiungere tecnologia all’edificio, ma capire quali soluzioni hanno senso per quello specifico edificio.
Stai pianificando una ristrutturazione o una riqualificazione energetica? Creta Group può integrare nel progetto figure tecniche specializzate, inclusi EGE certificati, per valutare consumi, prestazioni e interventi realmente efficaci.
Edilizia pubblica e appalti
Nel settore pubblico la gestione dell’energia assume una dimensione ancora più ampia.
Scuole, uffici, strutture sanitarie, edifici amministrativi e altri patrimoni immobiliari possono presentare consumi significativi e necessità di programmazione degli interventi nel tempo.
In questo contesto l’EGE può contribuire alle attività di analisi, pianificazione, controllo dei consumi e valutazione delle misure di efficienza energetica, in funzione degli incarichi e dei requisiti previsti dal singolo progetto o affidamento.
È importante però distinguere tra utilità della competenza EGE e obbligo normativo di utilizzare un EGE: quest’ultimo dipende dallo specifico contesto normativo e contrattuale e non può essere generalizzato a tutti gli appalti pubblici.
Edifici complessi, immobili energivori e patrimoni immobiliari
Più aumenta la complessità dell’edificio, più diventa importante avere una visione complessiva dell’energia.
Pensiamo a:
- scuole;
- edifici direzionali;
- condomini complessi;
- strutture pubbliche;
- immobili commerciali;
- strutture produttive;
- patrimoni immobiliari costituiti da più edifici.
Qui l’obiettivo non è soltanto ridurre un consumo, ma costruire una strategia energetica misurabile e coerente nel tempo.
Cosa fa un EGE in un progetto di ristrutturazione
Il lavoro dell’EGE può accompagnare diverse fasi del progetto.
In termini pratici può comprendere:
1. Analisi dello stato di fatto
Raccolta e lettura dei dati relativi a edificio, impianti e consumi.
2. Individuazione delle criticità
Analisi delle inefficienze e delle principali opportunità di miglioramento.
3. Valutazione degli interventi
Confronto tra possibili soluzioni tecniche e loro effetti energetici.
4. Valutazione economica
Analisi dei costi dell’intervento e dei benefici energetici attesi, quando pertinenti all’incarico.
5. Supporto alla progettazione
Traduzione delle valutazioni energetiche in indicazioni utili per progettisti e tecnici.
6. Monitoraggio
Verifica dei risultati e confronto tra prestazioni previste e prestazioni effettivamente ottenute, quando previsto dal progetto.
Questa logica consente di superare un approccio molto comune: decidere prima quale tecnologia installare e chiedersi solo dopo quale risultato produrrà.
L’approccio dell’EGE parte invece dal problema energetico e arriva alla soluzione.
Diagnosi energetica: il ruolo dell’EGE certificato
La diagnosi energetica è uno strumento di analisi che permette di conoscere come viene utilizzata l’energia e di individuare opportunità di miglioramento. Non significa semplicemente leggere una bolletta.
Una diagnosi può richiedere l’analisi dell’edificio, degli impianti, dei consumi, delle modalità di utilizzo e delle prestazioni energetiche, per arrivare all’individuazione e alla valutazione di possibili interventi.
La UNI CEI 11339:2023 stabilisce che l’EGE che risponde ai requisiti della norma soddisfa anche i requisiti della UNI CEI EN 16247-5 e può effettuare diagnosi energetiche conformemente alle parti 1-4 della UNI CEI EN 16247.
È importante anche qui non generalizzare: non tutte le diagnosi energetiche hanno lo stesso regime di obbligatorietà. Esistono specifici obblighi normativi, ad esempio per determinate categorie di imprese, e relative modalità di adempimento.
La presenza di un EGE certificato diventa quindi particolarmente rilevante quando la diagnosi deve essere svolta nel rispetto di requisiti normativi specifici o quando il progetto presenta una complessità energetica significativa.
EGE e progettazione integrata: perché coinvolgerlo fin dall’inizio
Questo è probabilmente il punto più importante per noi di Creta Group. L’EGE non dovrebbe entrare in scena soltanto quando l’edificio è già progettato.
Le scelte energetiche sono infatti legate a molte decisioni che vengono prese nelle prime fasi del progetto.
Orientamento, involucro, materiali, isolamento, serramenti, sistemi di climatizzazione, ventilazione, produzione di energia e gestione degli impianti devono dialogare tra loro.
Coinvolgere l’EGE in fase progettuale significa quindi poter valutare queste variabili prima che le decisioni diventino difficili o costose da modificare. È la stessa logica alla base della progettazione integrata: architettura, strutture, impianti, sicurezza, energia e sostenibilità non vengono sviluppati come compartimenti separati, ma come parti di uno stesso progetto.
Per il committente significa avere una maggiore coerenza tra prestazione attesa, investimento iniziale e costi di gestione futuri.
EGE settore civile e settore industriale: cosa cambia
La certificazione EGE può essere riferita a differenti ambiti di applicazione.
Nel settore civile rientrano, in termini generali, applicazioni relative a edifici, impianti e servizi in ambito residenziale, terziario e pubblico. La certificazione per il settore civile comprende anche applicazioni nell’edilizia pubblica e privata.
Nel settore industriale, invece, l’attenzione si concentra maggiormente sui processi produttivi, sui macchinari e sui sistemi energetici collegati alla produzione. La differenza non è quindi semplicemente il tipo di edificio.
Cambiano le fonti di consumo, i processi da analizzare, le variabili energetiche e le competenze specifiche necessarie per interpretarle.
Per Creta Group, l’ambito civile assume particolare rilevanza perché permette di integrare la competenza energetica all’interno di interventi di nuova costruzione, riqualificazione e ristrutturazione.
Quali vantaggi offre un EGE al committente
Dal punto di vista del committente, avere una competenza EGE all’interno del progetto significa poter affrontare l’energia con un approccio strutturato.
I principali vantaggi riguardano:
- maggiore conoscenza dei consumi;
- individuazione delle principali inefficienze;
- interventi energetici più coerenti con le caratteristiche dell’edificio;
- valutazione comparativa delle possibili soluzioni;
- maggiore controllo dell’investimento;
- integrazione tra involucro, impianti e fonti rinnovabili;
- possibilità di monitorare le prestazioni;
- attenzione ai costi energetici durante la vita utile dell’edificio.
Il punto fondamentale è quest’ultimo.
Un edificio efficiente non è necessariamente quello che installa più tecnologia. È quello in cui le diverse scelte progettuali sono state valutate e coordinate in funzione delle prestazioni che si vogliono ottenere.
Perché scegliere Creta Group per avere figure EGE certificate nel progetto
La gestione dell’energia è sempre più parte integrante della progettazione edilizia.
Per questo Creta Group integra all’interno del proprio approccio competenze architettoniche, strutturali, impiantistiche, energetiche e gestionali, mettendole in relazione all’interno di un unico processo progettuale.
La presenza di una figura di riferimento come l’Ing. Jacopo Griguolo, Esperto in Gestione dell’Energia certificato, permette di aggiungere al progetto una competenza specifica sulla gestione e sull’ottimizzazione dell’energia.
È una competenza che dialoga con le altre specializzazioni presenti nel gruppo: progettazione architettonica, strutture, termotecnica, impianti elettrici, sicurezza, antincendio, acustica e fonti rinnovabili.
Il valore, ancora una volta, non sta semplicemente nella presenza di singoli specialisti. Il valore sta nella loro integrazione.
Perché progettare un edificio efficiente significa prendere decisioni coordinate: dall’involucro agli impianti, dalla produzione di energia alla gestione dei consumi, fino alla verifica delle prestazioni.
Creta Group interpreta il ruolo di general contractor proprio in questa prospettiva: un unico interlocutore capace di coordinare competenze diverse all’interno di un unico progetto.
FAQ sull’EGE certificato
Cosa significa EGE?
EGE significa Esperto in Gestione dell’Energia. È una figura professionale specializzata nella gestione razionale dell’energia e nel miglioramento della prestazione energetica.
Chi è l’Esperto in Gestione dell’Energia?
È un professionista con competenze tecniche, ambientali, economiche e gestionali applicate alla gestione dell’energia. Può supportare organizzazioni e progetti nell’analisi dei consumi, nell’individuazione delle inefficienze e nella definizione di interventi di miglioramento.
Quando serve un EGE certificato in edilizia?
Non esiste un obbligo generalizzato per ogni intervento edilizio. La figura può diventare particolarmente rilevante nei progetti con elevata complessità energetica, nelle diagnosi energetiche e nei contesti nei quali specifiche disposizioni normative o contrattuali richiedono determinate qualificazioni.
Un EGE può essere utile in una ristrutturazione casa?
Sì, soprattutto quando la ristrutturazione comprende interventi significativi sull’efficienza energetica, sull’involucro o sugli impianti. L’EGE può contribuire a valutare consumi, criticità e possibili strategie di miglioramento.
Che ruolo ha l’EGE nella riqualificazione energetica?
Può analizzare lo stato energetico dell’edificio, individuare opportunità di miglioramento, valutare interventi e supportare la progettazione e la verifica delle prestazioni, in funzione dell’incarico ricevuto.
L’EGE è necessario negli appalti pubblici?
Non per ogni appalto pubblico. La necessità della figura dipende dalle caratteristiche dell’affidamento e dagli specifici requisiti normativi e contrattuali. Nei progetti pubblici caratterizzati da rilevanti obiettivi di efficienza energetica, la competenza EGE può assumere un ruolo significativo.
Che differenza c’è tra EGE ed Energy Manager?
Sono due figure che possono avere funzioni correlate ma non coincidono necessariamente. L’Energy Manager è un ruolo organizzativo orientato alla gestione dell’energia all’interno di un’organizzazione; l’EGE è una figura professionale definita dalla UNI CEI 11339 e può essere certificata da un organismo accreditato secondo lo schema previsto. La sovrapposizione concreta dipende dal ruolo e dall’organizzazione.
Che differenza c’è tra EGE ed ESCo?
L’EGE è una persona, cioè una figura professionale. Una ESCo, invece, è una società che fornisce servizi energetici secondo i requisiti previsti dalla UNI CEI 11352. Accredia distingue infatti espressamente le due certificazioni.
Cos’è la UNI CEI 11339?
È la norma tecnica che definisce i requisiti relativi all’attività professionale dell’Esperto in Gestione dell’Energia, in termini di conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità. La versione attualmente in vigore è la UNI CEI 11339:2023.
Creta Group può mettere a disposizione figure EGE certificate?
Creta Group può integrare nel progetto competenze specialistiche in ambito energetico, inclusa la figura dell’Ing. Jacopo Griguolo, EGE certificato. La modalità di coinvolgimento viene definita in relazione alle caratteristiche e alle esigenze dello specifico intervento.
Una scelta progettuale che guarda oltre il cantiere
L’efficienza energetica non si decide quando il cantiere è già aperto.
Si decide prima: quando si analizza l’edificio, si definiscono le priorità, si scelgono materiali e impianti e si costruisce una strategia progettuale coerente.
È per questo che una figura EGE può rappresentare una competenza importante all’interno di un progetto edilizio integrato. Non per aggiungere un ulteriore livello di complessità, ma per leggere l’energia come parte dell’intero sistema edificio.
Con Creta Group, progettazione, competenze tecniche e gestione energetica possono convergere all’interno di un unico percorso.
Stai progettando una ristrutturazione, una riqualificazione energetica o un nuovo edificio?
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